sabato 3 maggio 2008

Il Sabotaggio del Primo Maggio

Premetto che il primo maggio 2008 ho trascorso le 12 ore più allucinanti della mia vita. Ciò che è successo nella stazione ferroviaria di Aversa mi ha lasciato veramente senza parole. Uno spettacolo indecoroso e scioccante per il modo di trattare centinaia di persone, di ragazzi, da parte delle Ferrovie dello Stato, che non ha dato modo a nessuno di potersi muovere da quella stazione, se non con mezzi propri. Ma prima di esprimere opinioni personali sull' accaduto è preferibile che io descriva oggettivamente ciò che è realmente avvenuto il primo maggio 2008.
Il treno regionale 2394 sarebbe dovuto partire da Napoli Centrale alle 12-30 per raggiungere Roma alle 15-13( http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=napoli&stazout=roma&datag=01&datam=05&dataa=2008&timsh= 12&timsm=30&lang=it&nreq=5&channel=tcom&x=38&y=10), ma da Napoli non è mai partito. Infatti con 2 ore di ritardo, quindi alle 14-30 circa ci arriva la notizia che il treno che ci avrebbe portato a Roma era un altro regionale che sarebbe partito su un altro binario, il 15 con esattezza. Il treno regionale 1898 delle 14-30 avrebbe raggiunto Roma alle 17-16. Dopo aver eseguito il controllo dei biglietti, perchè ad attenderci al binario 15 c' erano circa 100 carabinieri in tenuta antisommossa per effettuare il suddetto controllo, vista l' inefficienza di trenitalia nel farlo. Saliti finalmente sul treno stracolmo di persone, dato che conteneva sia le persone di quello stesso regionale, sia quelle del precedente. Con oltre mezz' ora di ritardo e con noi viaggiatori costretti in condizioni disumane(treno pieno, persone in piedi e sedute per terra, caldo tremendo vista l'assenza dell' aria condizionata) il regionale 1898 finalmente lascia la stazione di Piazza Garibaldi diretto alla Stazione di Roma Termini. La tensione delle ore precedenti sembra svanire, molti si entusiasmano all' idea che di lì a poco sarebbero arrivati a Roma, per assistere al Concerto, ma presto l' entusiasmo svanisce nel nulla. Infatti il treno si ferma ad Aversa per oltre mezz' ora finchè gira la voce che il regionale era stato bloccato dall rfi per motivi di sicurezza, di ordine pubblico. Siamo in tanti su quel treno e in tanti abbiamo iniziato a lamentarci con gli addetti, con l' rfi, con le forze dell' ordine che erano lì(senza dubbio normale che il primo maggio, festa dei lavoratori, nella stazione ferroviaria di Aversa in provincia di Caserta ci siano 2 volanti dei carabinieri e 2 della polizia più altre 3 ferme nel parcheggio della stazione), venendo a sapere che il treno era stato bloccato perchè nella 3^ carrozza c' erano 30 persone senza biglietto. Non di certo un motivo valido per bloccare un treno con un migliaio di persone a bordo, la maggior parte del quale con regolare biglietto. La soluzione, anzi le soluzioni erano diverse: ad esempio si poteva fare la multa a quelli senza biglietto, ad esempio, con l' aiuto delle forze dell' ordine presenti in maniera copiosa in loco, far scendere coloro che non erano in possesso del biglietto, ad esempio permettere a questi ultimi di poter acquistare il biglietto a bordo; le soluzioni alternative a quella di fermare il treno c' erano dunque. Ma il treno regionale 1898 non è mai partito, anzi con dei meschini tentativi di tranquillizzare i viaggiatori, quali dare informazione, ripetutamente nel corso del pomeriggio, che il treno sarebbe presto ripartito alla volta di Roma. Inutili sono stati i tentativi di conoscere il nome del dirigente delle FS che ha ordinato di bloccare il treno. Gli addetti di trenitalia insieme a quelli dell' rfi si sono chiusi nel loro silenzio, protetti da Polizia e Carabinieri, senza che ci fosse data altra informazione se non quella, almeno una volta l' ora, che di lì a poco il treno sarebbe ripartito. Nonostante il sopruso subito, tutti sono rimasti calmi, nessuno ha occupato nè binari, nè tantomeno la stazione come dice un falso e vergognoso comunicato asca(http://notizie.alice.it/notizie/altro/2008/05_maggio/02/fs%20%20ha%20funzionato%20campagna%20%20no%20ticket-no%20parti%20%20per%20concerto%201%20maggio,14707353.html) presente su Virgilio Notizie.
In ogni caso fino alle ore 21 circa nessun ragazzo, uomo, donna, bambino, poteva muoversi da Aversa, in quanto non c' era nessun treno diretto a Napoli nè tantomeno a Roma, nè in nessun altro posto d' Italia. Chiunque sarebbe voluto tornare a casa lo avrebbe dovuto fare prendendo un taxi, o con mezzi propri, o aspettare il primo treno della mattina seguente. Inoltre non ci è stato fornito nessun aiuto in termini di cibo e acqua. La protezione civile arrivata con un ritardo desolante intorno alle 20-30 ha offerto ai disagiati nella stazione solo delle bottiglie d' acqua da 33 cl. Io sono riuscito a tornare a casa intorno alle 23 e 30 con uno dei tre pullman che permettevano al massimo il trasporto di 50 persone l' uno, dunque nemmeno la metà della gente cbe ha affollato la stazione di Aversa. Tra l' altro i pullman conducevano alla stazione di Piazza Garibaldi e tutta la gente che non era di Napoli avrebbe dovuto arrangiarsi in una qualche maniera per tornare a casa.
Ciò che è successo il primo maggio ad Aversa ha colpito nell' animo il mio essere un cittadino italiano. Permettere che in Italia avvengano queste cose non è nemmeno pensabile. Un paese cosiddetto "civile", con una storia millenaria deve vergognarsi e scandalizzarsi per quello che è successo e non restare con gli occhi chiusi e le orecchie tappate. Ed è per questo che io, cosi come coloro che collaborano in questo blog, e tutti coloro che erano ad Aversa, e tutti coloro che lo desiderano possiamo ribellarci. Dire che NOI NON CI STIAMO ad accettare passivamente l' accaduto. Se saremo in tanti, possiamo far sentire la nostra voce e coloro che sono stati gli artefici ciò che è successo non resteranno nell' anonimato ancora per molto, ma dovranno prendersi la responsabilità dei loro atteggiamenti

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