Questa è l'odissea di lesione dei diritti, disfunzioni di tutti i tipi, 'scarica barile' e sequestro in fatto che hanno subito i cittadini-viaggiatori.
Mi reco alle 14.00 in punto alla stazione centrale di Napoli, e assieme al mio migliore amico e alla sua compagna acquisto un regolare biglietto per il treno regionale diretto a Roma (costo di euro 31,50 totale).
Prima di potere salire sul treno, viene controllato il biglietto a ciascun viaggiatore, come, del resto, era stato specificato in un comunicato pubblico delle Ferrovie dello Stato (insomma tutti noi eravamo a conoscenza che, quest'anno, non era possibile viaggiare senza biglietto).
Dopo quindi il controllo effettuato, addirittura, della Polizia Ferroviaria, saliamo sul treno.
La condizione pessima del treno stesso, consueta nel farraginoso sistema di trasporti italiano, si presenta addirittura acuita in peggio dalla calca, dal caldo, dall'afa e dalla mancanza di posti per ciascun passeggiero.
Il mezzo, dulcis in fundo, il cui orario di partenza era fissato per le 14.30, parte con tre quarti d'ora di ritardo.
Arrivati a questo punto, si potrebbe pensare che questo rientra nel novero delle tipiche disfunzioni delle F.S., o perlomeno dei treni per "pezzenti" (invito a vedere le condizioni dei treni dell'alta velocità: lì sono assenti afa e disfunzioni).
Invece, e senza che nessuno immaginasse tanto, la vera ignobile lesione dei diritti di noi Cittadini era in procinto di arrivare.
Siamo stai, infatti, bloccati alla stazione di Aversa.
Ripeto, siamo stati tenuti in ostaggio alla stazione di Aversa dalle 15.30 alle 20.00 (orario in cui io e i miei due amici siamo andati via con mezzi nostri).
Non ci sono adeguate parole per potere descrivere ciò che è successo, ma per dovere di cronaca cerco di dare un resoconto delle motivazioni che hanno indotto i ferrovieri a fermarci.
La prima, forse più attaccabile, era quella secondo la quale molti erano sprovvisti di biglietto. Questa, come ho detto, era la motivazione meno forte, in quanto tutti i dipendenti delle F.S. sapevano che il 90% dei ragazzi e dei passaggeri aveva il biglietto, dopo che -tralaltro- un primo controllo era stato già effettuato a Napoli (cioè nella stazione precedente).
Inoltre, anche se qualcuno fosse stato sprovvisto di tagliando, questo NON implica che quelli che il tagliando l'hanno fatto non devono viaggiare in alcun modo (questa è logica, prima di essere Diritto Costituzionale): semmai deve scattare il controllo (mai effettuato ad Aversa) e l'eventuale punizione dei trasgressori.
Testimonianza del fatto che molti avevano il biglietto sono il numero altissimo di denuncie fatte in loco (più quelle che fioccheranno in questi giorni), al drappello della Polfer.
Seconda motivazione addotta dalle F.S., di fatto inattaccabile perchè inesistente sotto il profilo logico e concreto, è stata questa (come si legge dalla denuncia che ho fatto):
Ovviamente tutto ciò non ha senso.
Da Cittadino denuncio una lesione gravissima dei miei diritti di Cittadino stesso, Costituzionalmente tutelati e calpestati senza motivo il giorno del Primo Maggio 2008.
Di sicuro la bieca decisione di lascarci fermi è stata presa in qualche sede amministrativa, e purtroppo, come io credo, non verranno mai fuori i responsabili: è questo il consueto uso "all'italiana" dello scarica barile, della non-assunzione di responsabilità alcuna.
Lascia letteralmente basiti, poi, il fatto che molti di questi amministratori siano convinti che i cittadini siano del tutto sprovvisti di senso critico, cultura, logica e capacità di comprendere le reali motivazioni di un tale ignobile gesto: piuttosto cerchino di capire che non possono ledere diritti e dignità come se questi non avessero peso.
Non ci hanno voluti fare arrivare a Roma, e non basta vergogna per connatore questo stato di cose.
Adriano Cozzolino
2 commenti:
un vero e proprio sequestro di persona: questa la mia esperienza ad aversa il primo maggio 2008.la partenza era prevista alle 12.30 da napoli. dipendenti delle fs e forze dell'ordine salgono sul treno facendo scendere man mano tutti coloro sprovvisti di biglietto. ad un tratto i controlli si bloccano, si temoporeggia senza che nessuno ci dia spiegazioni. intorno alle 14 ci comiunicano che chi possoede il biglietto può usufruire di un altro treno. lungo il binario di questu'ultimo era stato disposto un cordone della polizia , in modo da controllare tutti. finalmente dopo un'altra ora di attesa, e quindi verso le 15.oo, si parte. purtoppo però il tragitto sarà breve. il treno finisce definitivamente la sua corsa ad aversa verso le 15.30. Chiediamo spiegazioni: nessuna risposta.l'attesa diviene interminabile.non passano più treni neanche per tornare a napoli. in prigione tutti.ci dicono che aspettano ordini dall'alto dal ministero dell'interno, da trenitalia...non si sa. queste le parole di un poliziotto a telefono con non so chi: 'l'hanno fatto apposta st'infami a bloccarli qua, i controlli erano già stati fatti a napoli'. non ci hanno dato nè acqua , nè da mangiare e neanche la possibilità di andare in bagno visto che si pagava.alla fine , non solo il danno anche la beffa: il rimborso del biglietto è stato giustificato con : 'stazione occupata' ovviamente da noi , che il nostro unico obiettivo ,quella mattina, era di arrivare a roma.il pullman di ritorno è giunto solo alle 23.00 quando finalmete siamo potuti tornare alle nostre case. è una vergogna. prigionieri ad aversa. e lo stato dov'è????
ragazzi la situazione è stata esposta in modo esauriente da ognuno dei vostri post...cio che spaventa di piu,oltre a questi assurdi giochetti da min.cul.pop.è l assoluto oscurantismo che aleggia intorno alla situazione dell informazione italiana,d altronde logica conseguenza dei finanziamenti pubblici ai media...cio che vorrei è che questa storia venisse alla luce in tutta la nazione nella sua verita nuda e cruda....e se servira ad aumentare il senso critico della gente verso questo governucolo da operetta...allora la mia giornata da sequestrato sara servita a qlkosa...fanculo alemanno e cn lui berlusconi..e a momenti ..fanculo pure te italia
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