E’ giusto che gli altri sappiano!!!!!
Ieri era il 1° maggio,festa dei lavoratori,e come ogni anno, migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia si recano a Roma per assistere al concerto che si svolge in P .San Giovanni, in occasione della festa dei lavoratori, e soprattutto per ricordare le numerose vittime delle morti bianche, che purtroppo negli ultimi anni crescono smisuratamente. Quello che è accaduto ieri è davvero sconvolgente, ma soprattutto fa rabbia la scarsissima informazione che è girata il giorno successivo, e il modo balordo in cui è stata manipolata.
Facciamo un po’ di chiarezza sui fatti.
Ieri, dalla stazione di P .Garibaldi (Napoli), erano migliaia i giovani che dovevano recarsi a Roma per assistere al concerto.
I disagi sono iniziati proprio a Napoli, dove, già dalle prime ore del mattino, si intuiva che qualcosa non andava.
Come è ben noto, l’evento che ogni anno si svolge nella capitale, mobilita ogni anno migliaia di persone, soprattutto giovani.
Appunto trattandosi di giovani, non avendo molti mezzi di trasporto autonomi, è stata presa d’assalto la stazione di Napoli di P. Garibaldi.
L’inefficacia dei servizi offerti da Trenitalia è stata subito palese.
Pochi i treni messi a disposizione diretti per la capitale,3 forse 4 di cui sicuramente 3 erano treni che offrivano un servizio molto costoso (ES*), il cui costo del biglietto si aggira intorno ai 30€.
Inammissibile!! Nessuno è disposto a pagare 30€ di biglietto all’andata e altrettanti al ritorno, per assistere a una manifestazione gratuita di pace e solidarietà, e per trascorrere una giornata piacevole fuori casa, quando poi si sa benissimo che ci sono altrettanti treni in partenza sempre da Napoli diretti verso Roma, il cui costo è inferiore (addirittura meno della metà) anche se offrono un servizio più scadente (regionali,IC).
Questo poteva essere un prezzo ragionevole e alla portata di tutti.
Ora le cose si complicano,perché visto l’alto numero di persone che richiedevano questo servizio,e considerato che i treni a disposizione non potevano offrire questo servizio a tutti i presenti,erano inevitabili i conseguenti disagi.
Ecco perché non tutti hanno preferito anticiparsi, e prendere i treni qualche ora prima.
La conseguenza di questo colpo di genio da parte di trenitalia,ovviamente è stata che tutti,o quasi tutti coloro che dovevano partire per Roma, si sono recati presso questo treno, occupandolo (con biglietto alla mano) interamente quasi fino a farlo straripare.
Alle ore 12,30, il treno non è ancora partito, e compaiono sui binari molte unità delle forze dell’ordine(addirittura in antisommossa!!!)Alle 13,30 il treno non è ancora partito. Come mai? Causa controllo biglietti e accertamenti vari.
Alle 13,45, viene comunicato che il treno in questione,non partirà,causa mancanza di equipaggiamento(controllori ed altro), e che su un altro binario, c’è un altro treno in partenza per Roma(treno regionale).
Viene comunicato anche, che saliranno sul treno,solo le persone munite di biglietto,e nessun altro. Si capisce subito perché. Al binario, c’è un plotone di carabinieri in antisommossa,che forma una barriera umana, per controllare e filtrare solo coloro forniti di biglietto.
Altra situazione strana:vengono vendute migliaia di biglietti, che senza dubbio superavano la capacità di persone che poteva contenere il treno.
Dopo circa mezz’ora, si assembla un treno del tipo "deportati per i campi di concentramento", tanto è vero che, si può dire che è stata una fortuna non arrivare a Roma, perché sicuramente qualcuno ci avrebbe lasciato le penne, per l’incredibile condizione pietosa, in cui ci stavano trasportando a Roma, ed è il caso di dirlo, per il pessimo servizio per il quale si sono venduti migliaia di biglietti.
Tutto guadagno nelle tasche di…………….In ogni modo,il treno parte alle ore 15,00. Prima fermata , Aversa. Qui iniziano i veri e propri disagi.
Il treno si ferma,anzi, si blocca.
Non siamo mai più arrivati a Roma. Da quel momento,erano le 15,30 circa,siamo rimasti letteralmente bloccati sulla stazione di Aversa.
Qualcuno ha parlato di sequestro, e come dargli torto?, dal momento che ci siamo resi conto che da quel punto non potevamo più ne proseguire per Roma, ne tanto meno tornare a Napoli. Nulla!
Un vero e proprio deserto.
In pochi minuti la stazione di Aversa si trasforma in un vero e proprio deserto, con decine e decine di agenti appartenenti a tutte le forze dell’ordine, sempre in divisa Antisommossa, manco fossimo stati dei terroristi.
Dopo un paio d’ore, tutti si sono resi conto,che il rischio di non arrivare a Roma era veramente serio,e altrettanto serio quello di rimanere bloccati lì,in quella landa deserta. Veniamo informati che da li non passeranno più treni.
Di pullman in strada nemmeno l’ombra,per non parlare del cibo,che una volta esaurite le scorte personali,non era per niente possibile trovarne alcuna traccia.
Di tutti quei poliziotti presenti, nessuno era a conoscenza di quello che stava accadendo, per non parlare dei controllori e capitreno, che apparivano molto irritati e seccati (giustamente).
Girano voci,messe in giro dai capitreno e dagli addetti di trenitalia, che hanno avuto disposizioni dall’ALTO che il treno non dovrà partire, e che quelle persone erano INDESIDERATE a Roma. Non sembra difficile capire perché.
A questo punto, non si riesce a dare alcun tipo di spiegazione, e sembra davvero banale, la risposta da parte delle ferrovie dello stato, che diceva che il treno era stato bloccato perché era un intero treno ad essere privo di biglietto.
NON E' VERO.
Ci tengo a sottolineare, che quello era un treno ORDINARIO, e quindi viaggiavano su quel treno anche persone che erano del tutto estranee al concerto, e magari dovevano andare a Roma per altri motivi. C’erano famiglie intere, con tanto di bambini al seguito, e lascio immaginare quanto possa essere stata disagiate per loro in particolare questa situazione.
Ringraziamo Ciro per la testimonianza,
lo Staff
sabato 3 maggio 2008
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