1 maggio 2008, dopo aver aspettato ansiosamente la partenza del treno dalla stazione di Napoli centrale, ecco che iniziano i problemi: alcune persone erano salite sul treno sprovviste di biglietto e si rifiutavano categoricamente di scendere. Giustamente quel treno, di fatto, non parte.
Verso le due, un’ora e mezza dopo la teorica partenza del treno, veniamo avvisati dell’esistenza di un altro treno in partenza per Roma, sul quale, ci tengo a precisarlo, tutti o quasi erano in possesso del biglietto.
Ci affrettiamo in questo treno con la speranza, presto delusa, di una rapida partenza; il treno infatti parte con circa tre quarti d’ora di ritardo. Dopo una ventina di minuti raggiunge la stazione di Aversa: ci dicono che si fermerà per un ora lì per il controllo dei titoli di viaggio da parte dell'azienda.
Il treno resterà fermo lì per tutta la notte. Dopo continue proteste sfociate a volte in atti di protesta (ma mai di deliberata violenza), viene chiamata la polizia e la situazione si calma. Verso le 10 siamo informati della partenza di tre pullman (50 persone ciascuno) diretti a Napoli. Portano con sé quindi circa un 50% delle persone presenti alla stazione.
Noi altri siamo stati invitati a tornare a casa con mezzi propri oppure a dormire nel treno fermo ed ad aspettare il giorno seguente., chiaramente una indicibile vergogna e una violazione palese dei nostri diritti.
Personalmente sono restato alla stazione fino alle 23, ora in cui, trovati casualmente vecchi amici, vengo invitato a casa di una ragazza che abitava nella zona.
Ringraziamo Mirco per la testimonianza,
lo Staff
sabato 3 maggio 2008
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