Quello che abbiamo appreso dal Tg3 (tiggì regionale), è a dir poco sconcertante.
Evidentemente suggerita -male- dalle Ferrovie dello Stato, la redazione del "nostro" notiziario ha affermato che il blocco è stato causato dai giovani dei centri sociali che hanno occupato i binari.
Chiaramente, per viaggiare senza biglietto.
FALSO.
Ripartiamo dall'inizio, primaditutto riaffermando la nostra dignità violata.
Ad Aversa, infatti, non c'erano pazzi sovversivi, drogati, ubriaconi, pseudo-terroristi e violenti a vario titolo.
Ad Aversa c'erano gruppi di giovani, studentesse e studenti che hanno subito una lesione gravissima dei loro diritti, che non è tollerabile in un paese civile.
Inoltre, questi giovani hanno dato una prova esemplare di civiltà e rispetto, evidentemente estranea alla compagnia delle Ferrovie dello Stato.
La permanenza delle ormai "famose" dieci ore, infatti, non ha comportato un solo danno per la stazione di Aversa. Neanche un graffio.
Per quanto riguarda il tema biglietti, è forse superfluo dire che questo è l'assurdo e ignobile pretesto utilizzato in modo strumentale, dalle Fs, per non permetterci di arrivare a Roma.
I biglietti infatti sono stati controllati a Napoli, (la stazione precedente) e oltre il 90% di viaggiatori era munito di tagliando.
Lasciarci DIECI e più ore ad Aversa è, comunque, palesemente incostituzionale, e noi vogliamo che i responsabili vengano alla luce e che giustizia sia fatta.
Anche sotto l'aspetto dell'informazione.
Non siamo dei 'volgari capi-popolo', siamo studenti che hanno profonda coscienza e consapevolezza dei propri diritti, e che, come tali, pretendono con forza che siano rispettati.
Lo Staff
domenica 4 maggio 2008
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