sabato 3 maggio 2008

Ulteriori precisazioni

Ciò che sconcerta maggiormente, è la assoluta mancanza di vergogna, da parte delle Ferrovie dello Stato, per ciò che è successo il Primo Maggio del 2008.
Centinaia di persone sono state lasciate per ben DIECI ore ferme in una stazione senza dare spiegazioni plausibili e senza dare un'adeguata informazione, ai viaggiatori, circa gli inumani disagi che hanno subito ad Aversa.
L'iniziativa "No-ticket, no party", ancorchè discutibile nel titolo deliberatamente provocatorio, preso addirittura da un corpo pubblico, è stata solo una immane violazione dei diritti costituzionalmente tutelati.
Come è purtroppo costume tipicamente italiano, a causa di pochi che erano sprovvisti di biglietto, la stragrande maggioranza, ripeto, la stragrande maggioranza dei viaggiatori non ha potuto viaggiare.
Ci tengo inoltre a sottolineare che, nella stazione di Aversa, non è stato effettuato alcun controllo dei biglietti.
Fa rabbia, infine, vedere come le Ferrovie dello Stato riportino notizie palesemente false per chiunque fosse presente lì il Primo Maggio.

Nessun commento: